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ALESSIO DI BENEDETTO si è laureato in analisi musicale con Franco Donatoni, presso l’Istituto di Discipline della Musica di Bologna con una tesi sulla funzione del «Tristan-Akkord». Ha seguito seminari d’analisi con Karlheinz Stockhausen e nel biennio 1976-78 ha svolto esercitazioni universitarie per l’insegnamento di Armonia e Contrappunto. Nel 1979 ha conseguito il dottorato in Musicologia (rel. Mario Baroni) con una dissertazione sull’armonia «nucleopolare» nelle ultime opere per pianoforte di Scriabin. Da più di vent’anni svolge ricerche nel settore delle teorie armonistiche, interessandosi soprattutto di nuove metodologie d’indagine. È stato caporedattore di Prospettive Musicali. Collabora a molti periodici, anche come traduttore dal tedesco di saggi d’analisi musicale: nel vol. VI del 1998 è apparsa, sulle pagine della rivista Il Monocordo, la traduzione dal tedesco di un saggio sull’accordatura naturale di uno dei maggiori rappresentanti dell’analisi musicale dualistica secondo le frequenze pure, Martin Vogel, dell’Università di Bonn [Accordatura naturale e temperamento”, Il Monocordo III/6 (Mont. Rovella, SA)]. Insegnante nei Conservatori di Stato dal 1980, ora è docente di Storia ed Estetica della Musica presso quello di Foggia e dal 1991 tiene corsi estivi sui metodi di decodificazione dei linguaggi musicali antichi e moderni e sulla loro interpretazione simbolica (Pescara, Foggia, Brindisi, Arquata del Tronto, Gropparello, Fregona e Bogliasco). Ne è nato uno studio sulle nuove metodologie dell’analisi applicate alla giovane musica: La ferita e l’accoglienza - Poesia e musica nell’opera di G. Pernaiachi, Ravenna, Essegi (1992). Tra i suoi lavori più recenti ricordiamo: Analisi Musicale - Introduzione alle funzioni dell’Armonia, Milano, Carisch (1994), un manuale che ha dato inizio ad una collana d’Analisi Musicale. Siffatta ricerca in divenire si pone come pura e semplice metodologia dell’analisi musicale e tende alla classificazione dinamica dei diversi livelli di funzione e affinità di quinta, terza e settima, riconducendo la «teoria dell’armonia» nel suo alveo originario, costituito dall’accordatura naturale. Inoltre, una delle applicazioni più dirette del trattato stesso: Manuel de Falla - Homenaje pour «Le Tombeau de Claude Debussy», Milano, Carisch (1996). In esso l’autore dimostra, con l’ausilio dell’analisi musicale sperimentale - attraverso un confronto serrato fra le varie «versioni» (chitarristica, pianistica, orchestrale) - quale sia lo spirito dell’«Habanera funebre», poiché le esecuzioni correnti perlopiù ne tradiscono globalmente lo spirito.

Durante il biennio 1996-‘97, l’autore ha ripreso gli studi sul compositore e pianista russo Alexander Scriabin (1872-1915). La musica e le idee del musicista-filosofo hanno sempre destato in lui, fin dagli anni universitari, un enorme entusiasmo derivante dalla profondità spirituale e dalla tensione utopica che le animano. Ne sono nati tre lavori che si completano a vicenda:

1) Alexander Scriabin - Atto Preliminare (Carisch, 1996), nel quale la complessità degli argomenti affrontati ha reso necessaria un’adeguata disamina delle fondamentali idee scriabiniane, dall’estetica alla filosofia, dal misticismo al simbolismo, fino alle inevitabili collusioni con le tecniche compositive.

2) A. Scriabin: VII Sonata - «Messa Bianca» (Carisch, 1997), in cui si ripercorrono le fonti storiche del simbolismo e dell’esoterismo, dall’antica Grecia fino all’epoca contemporanea. Quasi cinquanta pagine sono dedicate all’analisi dei materiali musicali e ai loro significati occulti.

3) CD ROM: A. Skrjabin - Vita, Opere, Idee (Voodoo, 1997). Le innumerevoli sezioni, di cui si compone il CD ROM interattivo, s’intrecciano in continuazione alle musiche di Alexander e a moltissime foto della sua avventurosa esperienza terrena, dalla nascita alla morte. Sono pure presenti quadri di simbolisti o di altri artisti che mostrano delle affinità elettive con le vibrazioni foniche scriabiniane. Non potevano mancare i manoscritti più preziosi delle sue opere, i filmati che, in maniera immaginifica, cercano d’interpretare la purezza del cristallo e della luce originaria, come pure il gioco di corrispondenze fra Microcosmo e Macrocosmo, oltreché la moltitudine di colori e suoni che sottendono le musiche che echeggiano dal Prometeo all’Acte Préalable.

Numerosi rimandi interattivi e schede esplicative, riguardanti ogni termine non comune presente nel testo, si affiancano al corridoio principale di «navigazione» del CD per rendere più agevole la conoscenza dell’arte scriabiniana. Il navigatore può personalizzare il prodotto, intervenendo sui numerosi pulsanti di comando. Alcuni spunti d’analisi musicale visualizzata s’innestano sul percorso principale riguardante la trattazione delle opere. Una ricca bibliografia (più di 600 titoli) e alcuni recapiti delle principali società Scriabin, a livello internazionale, completano l’opera. Siffatte esperienze sono diventate argomento di lezioni teoriche, storiche ed estetiche, sulle tecniche compositive dell’autore russo, presso l’Associazione “Bogliasco per Scriabin”, cittadina sul mare, vicina a Genova, ove Scriabin visse con l’amante Tatiana de Schloezer.

Nel 1998 ha visto la luce il quarto fascicolo sull’armonia dualistica e polare: Analisi Musicale 4 - Due Studi: G. Pernaiachi - S. L. Weiß (Vito Fiore, a cura di), Milano, (Carisch, 1998). Il libro si divide in due parti affatto separate, l’una dedicata al compositore contemporaneo Gianfranco Pernaiachi e l’altra ad uno dei liutisti più famosi e pagati dell’epoca barocca S. Leopold Weiß. Questo secondo intervento è a cura di Vito Fiore, seguace da circa un decennio delle teorie del M° Di Benedetto. I due studi sono particolarmente interessanti. L’efficacia della teoria dualistica e polare è qui - infatti - comprovata dalla facilità di applicazione condotta sugli stilemi linguistici sia barocchi sia contemporanei, stilemi che comprendono pure i microintervalli dei quali fa uso Pernaiachi.

Già docente di Storia, Estetica ed Armonia presso l’Accademia Musicale Pescarese e collaboratore, quale musicologo, con U. Cattini e D. Renzetti ai Corsi di Perfezionamento in Direzione d’Orchestra per l’Opera Lirica. ha fatto parte del “Gruppo Immanentista” di Arquata del Tronto (AP), presso la cui Scuola Internazionale d’Arte Fonofigurativa ha svolto corsi di Storia delle Teorie Musicali, Analisi ed Estetica della Musica. Ha curato per la Scuola arquatana il testo e la partitura della Sinfonia per orchestra S - Conclusa di E. Albani e D. Pierpaoli, (“Al di là della terra fertile: Un nuovo modello dell’universo”, Museo d’Arte Immanente, 1999). altra pubblicazione per il gruppo immanentista risale all’anno 2000 ed ha avuto un’entusiastica prefazione del musicologo Quirino Principe del Conservatorio di Milano: Musica ad Figuram - Il Fonocromatismo fra Storia, Teoria ed Arte, (Scritti di E. Albani, A. Di Benedetto e D. Pierpaoli), Pref. Q. Principe (a cura di), Comune di Arquata del Tronto (AP), Museo d’Arte Immanente, in cui si affrontano, in termini scientifici, storici ed esoterici, le corrispondenze fra suono e colore ed il concetto di Nuova Globalità (Quando la pittura diviene suono e gli accordi colore). Nel 2003, ha pubblicato il libro di stampo olistico che si occupa delle corrispondenze fra suoni, colori, pianeti, galassie, DNA, piante, architettura sacra, piramidi, cattedrali…: I NUMERI DELLA MUSICA E LA FORMULA DEL COSMO – Dagli Egizi ai giorni d’oggi, ed. ECIG.

Nel 2006 ha pubblicato L’Amore come via della conoscenza. Tristano e Isolda – Il mito degli eterni innamorati dai Celti a Montségur, Diegaro Di Cesena (FC), Macroedizioni.

Nell’ultimo testo All’Origine fu la Vibrazione – Nuove e antiche conoscenze – Tra Fisica Esoterismo e Musica (Nexus edizioni), egli riscopre il potere del suono come modello supremo per ascoltare la Gran Sinfonia del Mondo e per produrre energia pulita, mediante l’impiego di ultrasuoni, oltreché sistemi antigravitazionali e nuovi modelli frequenziali per compiere viaggi nel tempo.

HA SEGUITO CORSI DI CANTO E FONIATRIA TENUTI DAL M° WALTER BLAZER DEL CONSERVATORIO DI NEW YORK. Dall’inizio del 2006 tiene corsi di “Canto Harmonico”, finalizzato alla guarigione, a Padova e a Roma. Di recente ha dato alle stampe il romanzo da leggere e da ascoltare (pp. 213, 101 ill. bianco e nero e 16 a colori, più un CD da 76 min.) I FIGLI DELLA SFINGE - Quando gli Dèi scesero sulla Terra - DIARIO DI BORDO DI UN VIAGGIO SPAZIOTEMPORALE, CON LA BASTOGI EDITRICE ITALIANA DI FOGGIA.